Bagaglio a mano e le regole aeroportuali 

In un precedente articolo (che troverete qui e che vi consiglio di leggere) ho affrontato la spinosa tematica che riguarda il trasporto come bagaglio a mano del treppiedi / cavalletto della macchina fotografica. Un oggetto irrinunciabile per gran parte dei fotografi, soprattutto per chi si occupa di fotografia naturalistica, ma anche per tutti gli amanti della fotografia notturna e dei time lapse. 

Nell’articolo che ho appena linkato ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze di voi lettori che confermano la non coerenza dei vari controlli di sicurezza presenti negli aeroporti. A quanto pare ogni aeroporto tende ad applicare le regole un po’ come vuole, tuttavia esistono delle regole più o meno precise da applicare. L’impressione che ho avuto io (con un pelo di malizia) è che se l’addetto ai controlli di sicurezza ha necessità di un oggetto, talvolta quell’oggetto diventa potenzialmente pericoloso o letale.

Faccio un esempio di qualcosa che è successo sulla mia pelle: stavo partendo da Fiumicino per il Marocco. L’uomo davanti a me (che conoscevo) è passato al controllo di sicurezza con due fusti da 2 litri di bagnoschiuma Badedas (ama lavarsi a quanto pare). Io -subito dopo di lui- avevo una crema Shiseido (nuova) da 125 Ml, quindi 25 Ml oltre il limite consentito. La ragazza che ci ha controllati era la stessa, la quale ha visto e fatto passare i 4 litri di Badedas, ma (tu guarda) non una crema Shiseido da quasi 40 €.

Era il mese di agosto e lei era una ragazza giovane e molto curata. Una crema idratante e protettiva poteva far comodo. Sarà un caso? Per carità, sapevo che avrei rischiato per quei 25 Ml in più, ma quello che a me (e penso anche a voi) non piace è la non coerenza nell’applicazione delle regole

Quindi, tornando alla questione treppiedi, sono andato avanti nell’indagine sul bagaglio a mano e le regole aeroportuali. Ho inviato una lettera sia alla SEA (la società che gestisce gli aeroporti di Milano) e sia alla SACBO, che è l’azienda che gestisce l’aeroporto di Bergamo.

La risposta della SEA

Gentile Signor Cinque,
in riferimento al Regolamento europeo 1998/2015, Cap. 4, Appendice 4-C, a tutti gli effetti un treppiede fotografico non rientra tra gli articoli esplicitamente proibiti dalla normativa di Aviation security, anche se in alcuni casi può essere considerato un oggetto contundente, assimilabile a quelli elencati al punto e) dell’Appendice, che riporta:

Corpi contundenti: oggetti che possono essere utilizzati per provocare ferite gravi quando usati per colpire, fra i quali

– mazze da baseball e softball

– mazze e bastoni, come manganelli e sfollagente

-attrezzature per arti marziali

Se il treppiede ha dimensioni e foggia paragonabili a quelle degli oggetti contundenti elencati, è necessario valutare se consentirne il trasporto a seguito passeggero o in stiva.

In alternativa, è possibile richiedere che venga etichettato come bagaglio “Delivery at aircraft” in accordo con il vettore.
Per ulteriori dettagli la invitiamo a contattare direttamente la compagnia aerea.

Delivery at Aircaft (DAA)

Nella risposta della SEA di Milano viene suggerito di ricorrere al DAA, ovvero il Delivery at Aircraft.

Scaricando le procedure di sicurezza della SEA (che potete leggere anche voi cliccando qui) troverete tutta la normativa in materia di sicurezza, compreso il DAA.

Per i più pigri di voi, ecco l’estratto:
il bagaglio a mano che viene ritirato sottobordo per essere stivato (Delivery at Aircraft) a causa di vincoli di spazio a bordo dell’aeromobile, continua ad essere considerato bagaglio a mano. Fatti salvi gli obblighi di safety (per esempio eventuali annotazioni nel piano di carico) è facoltà dell’handler / vettore apporre idonea etichetta a tale bagaglio al fine di garantire la riconsegna dello stesso al legittimo proprietario sotto bordo o presso la sala riconsegna bagagli.

Ma che cos’è il DAA? Il DAA è una procedura che permette di imbarcare il bagaglio a mano come se fosse un bagaglio da stiva, ma senza dover pagare il costo del bagaglio da stiva. Ovviamente fanno fede il peso e le dimensioni del bagaglio a mano. Basta consegnarlo al momento del check-in e fare richiesta di imbarco del bagaglio a mano. Verrà etichettato e spedito in stiva come tutti gli altri bagagli. Questa procedura non risolve la problematica del treppiedi nella cappelliera, ma è un “workaround” che permette di aggirare in qualche modo il problema della poca affidabilità nei controlli.

 

 

Un'altra comunicazione da SEA

A seguire un’ulteriore email da parte di SEA Milano che riguarda il bagaglio a mano e le regole aeroportuali.

Gentile Signor Cinque,
la informiamo che le disposizioni per il trasporto del bagaglio a mano dipendono dalla compagnia aerea e da normative internazionali IATA (International Air Transport Association) e pertanto il bagaglio a mano che viene ritirato sottobordo può essere stivato gratuitamente  (Delivery at Aircraft), purché non superi per dimensioni, peso  e numero di colli, i limiti consentiti dalla compagnia aerea.

Tuttavia, poichè è facoltà del vettore apporre idonea etichetta garantendone la riconsegna sottobordo o in area riconsegna bagagli, come già comunicato nella precedente mail, la informiamo che è necessario prendere accordi direttamente con la compagnia aerea, che valuterà le sue esigenze in alternativa al trasporto del treppiedi in stiva.
Cordiali saluti

Se a questo punto vi sentite confusi, è normale. Ho provato a fare un giro di telefonate ai vari call center delle principali compagnie aeree. In media tutte quelle a cui ho chiesto mi hanno detto che non c’è problema nell’imbarcare il proprio bagaglio a mano. Sarà poi riconsegnato nell’area bagagli. Tutti quanti però hanno messo le mani avanti dicendo che la valutazione nello specifico sarà a discrezione dell’operatore che si occuperà del checkin, ma che in linea di massima non ci sono grossi problemi o limitazioni.

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Francesco Cinque

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