Tappa 08: Rotonda – Camigliatello

Ing. Marianna

Il giorno dopo la visita al Cristo Redentore, avevo in programma di dormire una notte in quota su una delle vette del Parco nazionale del Pollino. Sfortunatamente sacco a pelo e tenda sono andati smarriti a causa dello spedizioniere. Restava però la voglia di fare un giro in montagna. Decido quindi di salire per fotografare animali e paesaggio, attendendo il calare delle tenebre per fotografare le stelle.

Verso sera la temperatura scende drasticamente, a mezza notte ci sono 10°. Non avendo una tenda nella quale ripararmi, decido di fare qualche scatto veloce prima di rientrare al campo base. 

La notte passa lentamente, il mio sonno è irrequieto e riposo molto male. Non posso però rimanere oltre sul letto, devo partire alla volta di Camigliatello Silano. Mi accorgo subito di essere sulla strada giusta, Km dopo Km la temperatura cala improvvisamente. Finalmente un po’ di fresco. Prima di recarmi nella struttura che mi ospiterà, l’albergo Sole Neve Sila, decido di fare un primo giro di ricognizione sul lago Cecita. Ad ora di pranzo la luce è ovviamente troppo forte, ma volevo comunque dare uno sguardo.

Giunto a Camigliatello, trovo ad accogliermi una ragazza di nome Marianna. Mi accorgo subito che Marianna ha qualcosa di diametralmente opposto rispetto a me (oltre al sesso, ovviamente). E’ infatti un’ingegnere. Gli ingegneri, persone estremamente inquadrate e precise.. per uno come me che ama l’elasticità mentale sono decisamente duri da digerire.
 Tuttavia Marianna si rivela simpatica, mi mostra la mia camera e mi chiede una serie di fotografie alla struttura.
Mi segue nel giro e prepara l’arredamento di ogni stanza. Ogni singola inquadratura passa sotto i suoi raggi x. Ogni dettaglio curato in modo maniacale e ben presto mi ritrovo con ad esaurire la memoria della macchina fotografica. Maledetti ingegneri, perchè non insegnano anche a loro un po’ di filosofia?

Per fortuna però, la nostra Marianna si rivela simpatica e il tempo in suo compagnia passa in fretta.
La stanchezza per la precedente notte insonne non tarda a farsi sentire. Non posso però andare a letto senza qualche scatto. Con un ultimo sforzo mi reco sul lago Cecita, dove poche ore prima avevo fatto il sopralluogo. Il tramonto è fantastico, il rosso della sera lascia spazio ad un viola profondo, per poi sfumare nel blu scuro.

E’ fatta, a dividermi dal letto c’è solo un’ottima cena a base di maiale, patate ‘mpacchiuse e caciocavallo arrostito. 
Offre Marianna.. forse non è poi così male, quest’ingegnere!