Gestione RAW e Jpg

Che cos’è un file RAW?

Un file RAW non è altro che un formato di immagine “grezzo” che non subisce la brutale elaborazione del processore della fotocamera digitale e resta aperto a modifiche che andrete ad operare voi in post produzione. Raw è la traduzione inglese di “grezzo” e viene adoperato come termine generale, nella realtà il file ha una nomenclatura differente in base alla marca della fotocamera (su Canon è il .CR2, su Nikon è .NEF, su Sony .ARV e su Olympus .ORF).
Se siete fotografi della vecchia leva, potete immaginare che il formato RAW sia il negativo del digitale, mentre selezionando Jpeg è un po’ come se aveste in mano una Polaroid, sceglie lei come viene fuori la foto.

Quando scattate una fotografia, avete la possibilità (sulle fotocamere che lo supportano) di salvare le foto in Jpeg (risoluzioni: S-M-L), oppure in RAW. Esiste inoltre la possibilità di scattare foto in doppio formato, sia RAW che Jpeg. Questa soluzione è la più onerosa in termini di spazio di archiviazione, ma è quella che preferisco.

Svantaggi del file Raw:

I file RAW sono molto più pesanti in termini di Mb, quindi usare questo formato ridurrà di molto la quantità di foto immagazzinabili in una scheda di memoria e la velocità di memorizzazione al momento dello scatto (ovviamente le raffiche saranno molto più brevi).
Sono molto pesanti e difficili da gestire. Fino a poco tempo fa, Windows non permetteva di aprire in modo nativo questi file, ci si deve appoggiare su programmi esterni come Adobe Bridge, Lightroom o Photoshop. Esiste anche un plugin scaricabile da internet che permette di farli aprire dal normale visualizzatore di immagini di Windows, ma il tempo di caricamento per ogni singola immagine è decisamente lungo.. circa 2/3 secondi. Nel momento in cui dovete sfogliare un album di 500/600 scatti vi assicuro che vi renderete conto della lentezza.
I Macbook e gli iMac invece, supportano in modo nativo questi file, ma il discorso della velocità di caricamento resta la stessa. Anche in quel caso ci si deve appoggiare su programmi esterni per effettuare le opportune modifiche.
In quanto grezzi, i file RAW necessitano di una post produzione con qualche software di foto ritocco. Personalmente preferisco Photoshop, secondo me è il più completo e le infinite possibilità di utilizzo bilanciano la difficoltà nell’imparare come farlo funzionare. Su questo sito troverete un’ampia sezione dedicata alle guide di Photoshop. E’ gratuito ed è materiale didattico che serve per approfondire tramite Lezioni Private e Workshop. Inoltre, iscrivendovi alla newsletter riceverete PDF e guide come questa, in modo completamente gratuito.

Vantaggi del file Raw:

Essendo un file che registra tutte le informazioni senza però “chiudere” la fotografia, avrete la possibilità di modificare numerosi parametri comodamente dal vostro pc. Nitidezza, bilanciamento del bianco, spazio colore, ecc ecc… inoltre avrete la possibilità di gestire i vari profili delle lenti e correggere con pochi click la vignettatura e le aberrazioni cromatiche.

Con un file RAW potrete intervenire addirittura nella modifica dell’esposizione della fotocamera, correggendo la foto nel caso fosse sottoesposta o sovraesposta.

La profondità di bit di un file RAW varia da 12 a 14, mentre per i Jpeg è solo 8. Questo nè un dato molto importante, in quanto la profondità di bit definisce quanti bit saranno usati per creare un colore e quante saranno le sue sfumature. Quindi, se vorrete gestire l’intera gamma dinamica della vostra fotocamera, dovrete sfruttare questo formato.

Gestione RAW + Jpeg:

Come già specificato, personalmente preferisco scattare tutte le fotografie in un doppio formato e selezionare quelle che davvero mi interessano. Fino ad ora quando immagazzinavo le foto, avevo sempre un doppio file con lo stesso nome e con due estensioni diverse (Jpeg e RAW). Sfogliavo velocemente i file Jpeg usandoli come anteprima e andavo via via a cancellare sia quel file che il RAW. Spesso scrivevo tutti i nomi su un foglio di carta e poi con estrema pazienza effettuavo la cernita. Ho poi trovato un software gratuito che permette di effettuare in automatico la cancellazione del file RAW nel momento in cui si cancella il corrispettivo Jpeg; personalmente la trovo una rivoluzione che mi ha permesso di risparmiare una quantità di tempo enorme. In alternativa, esistono software a pagamento, come l’eccellente Photo Mechanic, del quale parleremo in un altro articolo. Per ora limitiamoci al software gratuito di cui parlavo poco fa:

Il software è stato programmato da Valeriomarco Montanari, che ringrazio per l’ottimo lavoro svolto. E’ semplicissimo da adoperare ed è veramente piccolo e leggero.
Cliccando qui potrete scaricare il file .Zip da installare sul vostro pc: Gestione RAW
(nel caso in cui il browser internet dovesse fare storie per scaricare il file, cliccate su “consenti” o “conserva”, a seconda del browser che state adoperando)

Una volta installato e fatto partire, vi apparirà questa schermata. Cliccate su “Tools -> Impostazioni”.
Vi apparirà una finestra dove inserire la cartella in cui si trovano le vostre foto Jpg e quali formati volete gestire. Selezionate quindi la cartella.

Ora Cliccate su RAW (in alto) e ripetete la stessa operazione. Nel caso l’estensione della vostra fotocamera non sia tra quelle in elenco (ricordate quello che ho detto all’inizio? Ogni marca ha il suo tipo di RAW), aggiungetela voi.

Così com’è impostato, ogni volta che cancellerete un Jpeg vi chiederà il permesso di cancellare il file RAW, se invece preferite velocizzare il tutto potete deselezionare la voce “Richiedi conferma prima di cancellare un file” e non vi sarà chiesto più nulla.
A questo punto, aprite le foto con il vostro visualizzatore di Windows e cancellate direttamente i Jpeg col tasto “Canc” man mano che le visualizzate… il file RAW verrà eliminato in automatico, senza dover andare a chiudere e aprire file e senza perdite di tempo!