La Bussola 09 – Weekend a Vienna

da | 5 Mar, 2020 | 0 commenti

Ed eccoci alla nona puntata del podcast La Bussola – Tra viaggio e fotografia.

Sono appena rientrato da un weekend a Vienna, quindi vi racconterò un po’ cosa ho fatto e cosa ho visto. Poi parliamo ancora di libri, perché mi sono arrivati i libri di Phil Borges che avevo ordinato dall’America. E quindi… iniziamo!

ASCOLTA LA NONA PUNTATA DELLA BUSSOLA

UN ROMANTICO WEEKEND A VIENNA

Ce l’ho fatta! Contrariamente a tutti i pronostici sono riuscito a partire per Vienna. Weekend toccata e fuga, giusto un paio di notti in albergo, ma è quello che basta per visitare le cose più importanti e farsi un’idea della città.

Volo Austrian Airlines da Milano Malpensa con arrivo a Vienna. Vado per ordine e vi racconto un po’ tutto, in modo che possa essere d’aiuto e ispirazione a chi ha voglia di fare un weekend fuori porta. Poi dopo farò anche qualche considerazione personale.

Dunque, parliamo prima di tutto di mezzi di trasporto. All’arrivo all’aeroporto di Vienna troverete sostanzialmente due compagnie ferroviarie che collegano il terminal al centro città. Solo la CAT e la OBB. Vanno bene entrambe, io ho scelto la CAT (che è quella verde). Il biglietto di sola andata costa 12€ e il treno impiega 16 minuti per raggiungere il centro città. Ci sono due treni ogni ora e troverete il treno sul binario già 5-10 minuti prima della partenza, poi partirà esattamente al momento stabilito. Non c’è necessità di obliterare il biglietto perché passerà il controllore a controllare e timbrarlo. Questo treno vi porterà direttamente alla stazione metro di Landstrasse (si scrive con quella specie di B ma si pronuncia strasse – Landstraße), che è già nel centro città. Da qui potrete prendere la metro e andare dove avete l’hotel, davvero comodissimo. Non andate nel panico perché davvero quando arriverete a Vienna non ce la farete a perdervi neanche volendo.

REGOLE DI SOPRAVVIVENZA NELLA METRO DI VIENNA

Nella stazione della metro ci sono le macchinette automatiche e potrete scegliere il biglietto singolo, oppure quello di uno o più giorni. Io ho fatto quello di 48h al costo di 14€… onesto come prezzo perché non ci sono distinzioni di zone della città, potrete muovervi ovunque, quindi è una scelta che consiglio.
Anche in questo caso (come per il treno della CAT) non ci saranno macchinette per obliterare il biglietto, sarete liberi di entrare e uscire da ogni stazione della metro. Semplicemente qualora vi venisse chiesto da un controllore, allora dovrete mostrare il biglietto.

DOVE DORMIRE PER UN WEEKEND A VIENNA

Vi consiglio vivamente un hotel in centro. Il quartiere più centrale e più comodo è l’Innere Stadt (Innere Shtat). A piedi potrete muovervi in pochi minuti tra l’Opera di Vienna, il Duomo ed il complesso di palazzi dell’Hofburg. 

Personalmente ho dormito al Model One. Ce ne sono un paio a Vienna e io ho scelto quello a 50 metri dal teatro dell’opera. Nel periodo in cui sono andato io il costo è stato di 100 euro a notte e secondo me era una cifra spendibile considerando la posizione, pulizia e tutti gli altri fattori che vanno dietro la scelta di un hotel. È possibile spendere di meno ed è possibile spendere di più. Questo mi sembrava il più adatto in base alle mie esigenze di questo viaggio.

COSA A VEDERE DURANTE UN WEEKEND A VIENNA

qui in realtà mi si spegne tutta la magia. Era la prima volta che visitavo Vienna e devo ammettere che non mi ha colpito un gran che. Bella, per carità. Una validissima meta europea per vedere qualcosa di diverso, punto. Budapest ad esempio, che si trova a circa 250 km di distanza, mi ha colpito molto di più. Difficile spiegare cosa intendo, ma secondo me Budapest è più magica, più romantica. Vienna l’ho trovata carina, ben strutturata ed organizzata. Punto.

Un po’ fredda e con poco “pepe” diciamo. Ma vabbè, non prendetemi troppo sul serio perché chiaramente le mie sono opinioni personali. Ciascuno di noi ha dei gusti diversi e un vissuto diverso. A me ad esempio piace Tokyo e a mia moglie no. Questo non significa che Tokyo sia bella o che sia brutta, dico solo che ciascuno di noi la prende in maniera diversa.

Fatta questa premessa, posso consigliarvi di visitare e principali attrazioni della città, ovvero:

  • Il duomo (Cattedrale di Santo Stefano) – gratuito;
  • Il castello di Sissi (Schönbrunn Palace) – a pagamento, fate il biglietto normale e non il combo perché gli altri due edifici secondo me non meritano;
  • Castello del Belvedere – a pagamento. Vi verrà chiesto se volete visitare la parte “bassa”, quella “alta” o entrambe. Nella parte bassa ci sono le mostre provvisorie, poi c’è di mezzo un giardino con delle fontane e nella parte alta ci sono delle esposizioni fisse, tra cui il Bacio di Klimt. Non posso consigliarvi di fare la parte bassa perché dipende dal periodo in cui andrete e dalle mostre che troverete, tutta la parte alta vi conviene farla. Qui troverete anche il dipinto che raffigura Napoleone sul cavallo bianco (Jacques Louis David) che non c’entra nulla col parrucchiere mi raccomando. È quell’immagine che tutti noi conosciamo sin da quando siamo piccoli perché lo trovavamo sui sussidiari e sui libri di storia. Sinceramente è stato qualcosa di piacevolmente inaspettato trovarmela li all’improvviso, dato che non sapevo si trovasse a Vienna.

COSA MANGIARE IN UN WEEKEND A VIENNA

Altro da consigliare di particolare, mmm no non ho nulla. Sentitevi ispirati nel vedere quello che più vi interessa, fate una passeggiata nel centro e rilassatevi a botte di birra e salsiccia.

Parlando di cose serie, proprio in centro c’è una birreria che si chiama 1516. Vi conviene prenotare perché c’è un sacco di gente. Qui è possibile sia mangiare che bere.

1516 Brewing Company: https://goo.gl/maps/J8fNPrAtVrq9qufr7

Se invece volete mangiare un wurstel buono, non vi conviene ordinarlo nei ristoranti, ma prenderlo in mezzo alla strada. Vicino al duomo c’è un chioschetto molto carino che si chiama Zum Goldenen Wurstel. Non era per nulla male, ma girando ne troverete molti, andate da quello che semplicemente vi ispira di più.

Zum Goldenen Wurstel: https://goo.gl/maps/Hwikr4kWVZLuZhYq9

In ultimo, una fetta di Sacher non la volete assaggiare? È diversa da quella che facciamo noi in Italia, quindi per quanto io non sia assolutamente un amante dei dolci, secondo me merita un assaggio. In questo caso potete andare all’hotel Sacher, proprio in centro tra l’Opera e il Duomo. Oppure andare da Demel, che è un’altra pasticceria storica. Io ho scelto Demel e devo dire che ho trovato la sacher delicatissima.

Pasticceria Demel: https://goo.gl/maps/96EP3KNKELnoXnKc7

Non temete perché nell’articolo sul sito vi metto tutti i link di Google maps, così avrete tutto a portata di mano e non dovrete impazzire con le ricerche.

Tirando le somme, consiglierei un weekend a Vienna? Si, anche se come gusto personale preferirei altre mete. Attenzione però che essendo una capitale europea i costi non sono bassissimi. Senza fare troppa attenzione ma neanche facendo gli spendaccioni, spenderete 400 euro a testa per un weekend che comprende: mangiare, attrazioni, volo, metro e hotel. Non tantissimo, neanche poco. È possibile risparmiare qualcosa, ma neanche più di tanto, perché considerate che l’ingresso medio ad un museo costa 20€ e una fetta di sacher dai 5 ai 7 euro. La birra invece non costa molto, quindi andate di birra… la birra è sempre la risposta! 😀

LETTURE CONSIGLIATE

Phil Borges – Tibet: https://amzn.to/2PJvbQK

Nella quinta puntata della Bussola vi avevo parlato di Phil Borges. Avevo scoperto questo fotografo che collabora con Amnesty International per puro caso e -incuriosito- ho acquistato due dei suoi libri dall’Amazon Americano. Il primo era Tibet e l’altro Enduring spirit.

Devo dire che Tibet è molto bello, lo consiglio e vi lascio il link sia in descrizione che sull’articolo del mio blog, mentre Enduring spirit (che era quello su cui riponevo maggiori aspettative) mi ha un po’ deluso. Forse è lo stilema che non mi è piaciuto, perché sono tutti scatti posati in posti rurali del mondo, ma strutturati quasi come fossero stati fatti in studio. Poi ci ha schiaffato sopra un color grading, ovvero una colorazione universale su tutte quante per dare uno stile unico ed omogeneo. Non mi è piaciuto perché sembrava più un catalogo che altro.

Adesso ho aggiunto al carrello un libro di Letizia Battaglia, nell’attesa che arrivi l’offerta di Amazon https://amzn.to/2Id2N5v

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Francesco Cinque

Fotografo e Digital Manager, Cinquephoto Studio

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