Scattare in contro sole

Scattare in contro sole

Il nostro occhio, si sa, è una macchina molto complessa e riesce a guardare una scena in contro sole esponendo correttamente quasi tutto. La tentazione a quel punto è di afferrare la propria camera e riprodurre lo stesso effetto. Pura utopia. Tecnicamente, scattare una fotografia in contro sole è sbagliato, in quanto la fotocamera non ha le nostre stesse capacità, è a quel punto però che il fotografo abbandona le spoglie da smanettone e tira fuori la sua vena artistica. Sebbene le foto contro sole vengano esposte scorrettamente, sono di grande fascino e trasmettono grandi emozioni.

Quando scattate in contro sole dovrete effettuare una scelta, esporre correttamente il cielo (ed avere quindi tutte le forme in silhouette), oppure esporre correttamente gli elementi dell’immagine e avere un cielo completamente bruciato. Sinceramente, non c’è nulla che odio di più di un cielo bruciato, quindi quando scatto contro sole scelgo sempre la strada delle silhouette (come mostrato nella foto che segue).

Una foto contro sole, il Cristo di Maratea è diventato un’interessante silhouette.

Le impostazioni che consiglio in questo caso possono essere due:

-usare la camera completamente in “Manuale”, giocando su tempi e diaframmi fino ad ottenere il risultato desiderato. Una lettura esposimetrica di tipo “spot” vi agevolerà il compito

-settare la priorità sull’apertura del diaframma (Av), attivare il live view e muovere il cursore dell’esposizione sulla zona che volete esporre correttamente (nel caso della foto precedente, il cielo)

Il riverbero e i flares

Quando scattiamo una fotografia contro sole, la luce in eccesso viene riflessa all’interno dell’obbiettivo, creando dei flares (artefatti) che possono essere più o meno fastidiosi. Questo fenomeno viene attenuato nelle lenti professionali, le quali hanno dei rivestimenti creati apposta per ridurre il problema.. ma è comunque un difetto presente.
Un altro fattore che incide sulla presenza di flares è l’apertura del diaframma. Più è aperto e maggiore sarà il rischio. Un diaframma chiuso ci permetterà di avere una buona profondità di campo e ridurre eventuali artefatti.

Un altro accorgimento tecnico per ridurre il problema in fase di scatto, è quello di montare sempre un paraluce. Oltre a preservare il vetro in caso di urti o cadute accidentali, serve a ridurre la luce sui bordi dell’obbiettivo, evitando che la luce troppo inclinata incida sulla lente frontale. Alcuni di questi paraluce sono rivestiti di un materiale non riflettente, come i 70-200 e il 24-105 di Canon (che hanno dentro una sorta di feltro), altre lenti invece, hanno un semplice paraluce in plastica opaca (come il Sigma 8-16).

Nella foto che segue, è possibile vedere come si comporta l’eccesso di luce che rimbalza all’interno dell’obbiettivo. Questa foto esempio è stata scattata con una vecchia lente Canon, priva di rivestimenti anti riflesso… e i risultati si vedono. L’artefatto è evidentissimo, talmente tanto da rendere impossibile qualunque tipo di utilizzo. Non solo, oltre ad essere troppo evidente, non è neanche stato usato in modo creativo (come vedremo a breve).

Una foto contro sole con un artefatto evidentissimo, senza parasole e senza rivestimento protettivo

Quest’altro esempio invece, è stato scattato con un obbiettivo Sigma 8-16, dotato di rivestimento anti riflesso. La presenza di flares è minima, talmente piccola da essere trascurata e corretta in post produzione mediante l’utilizzo di “timbro clone” o “pennello correttivo al volo”, come è stato visto nel tutorial Photoshop sull’ Utilizzo del Timbro Clone.

Una foto contro sole con un artefatto molto piccolo, rimovibile facilmente mediante l’uso di Photoshop

Uno dei grandissimi vantaggi del digitale è quello di poter controllare lo scatto. Se ci interessa una fotografia e ci accorgiamo subito dal display di non riuscire a portarla a casa senza artefatti, è inutile continuare a insistere, il sole rimarrà sempre di fronte a voi, di certo non torna su per farvi fare la foto. A questo punto potrebbe convenire arrendersi a questo difetto, tentare magari di mitigare il problema (in modo da correggerlo successivamente), oppure si può cambiare prospettiva e scegliere di usarlo come elemento compositivo della foto.
In quest’ultimo esempio ho voluto mettere in evidenza la possibilità di sfruttare un difetto tecnico dell’attrezzatura, coniugandolo con una scelta artistica. Il flare diventa elemento compositivo dell’immagine e serve per dare l’impressione allo spettatore di essere protagonista di quella scena.

Una foto contro sole con un uso creativo dei flares

Un esempio di obbiettivo Canon 24-105 f4 con paraluce montato. Si vede anche il rivestimento in felcro interno

Se avete trovato questa guida utile, vi ricordo che dopo aver scattato la vostra foto potrete fare un giro nella sezione Tutorial Photoshop per eseguire la giusta post produzione dello scatto. Enjoy! 😉